about
le isole di battelloebbro



> Gli Obiettivi di Emergency Portare assistenza medico-chirurgica alle vittime dei conflitti armati Dare attuazione ai diritti umani per chi soffre le conseguenze sociali di guerre, fame, povertà, emarginazione. Promuovere una cultura di pace e solidarietà



altri link
a a battelloebbro
a a Battelloscrittura
a a BattelloTimone
a BattelloLibri
a Battellopoesia
alp
colfavoredellenebbie
ella
Gardenia
giusec
justannie
notimetolose
paolo galloni
skipper


blog archivio
oggi
febbraio 2006
dicembre 2005
aprile 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003


counter
visitato *loading* volte



mercoledì, aprile 07, 2004
 

Mi è giunta voce dell'Isola.

Questo, dicono, sia il suo nome:

L'isola

Per quanto se ne sa, infatti, ancora nessuno ha voluto o saputo dargli una denominazione
ben precisa.
Dicono anche di non cercarla, tanto la sua posizione non è segnalata da nessuna carta nautica, anche perchè il bello (??) di quest'isola, è che puoi andarci, anzi ti puoi trovare improvvisamente lì... senza volerlo (e tante volte senza nemmeno saperlo, per lo meno all'inizio).

Di lei si sa poco niente: chi ritorna -perche, prima o poi tutti riescono a lasciarla - non ne parla mai volentieri.
Sappiamo solo che, a dispetto della sua graziosa apparenza, è inospitale e ambigua.

Infatti, giusto per fare un esempio, è piena di queste indicazioni tipo questa:

--> porto d'imbarco--->

e sotto c'è riportata la distanza ( di solito 1.500 m., altre volte 2.500 m, più raramente 3 km.)

Sulla base delle poche notizie scovate in rete a tal riguardo mi sono immaginata questa scena:

Te, fantomatico viaggiatore arrivato tuo malgrado all'isola, tutto felice ti incammini nella direzione indicata perchè pensi di aver trovato subito la strada per andartene da quel posto in cui non avevi previsto una sosta
e quindi cammini, cammini...
All'inizio quasi senza accorgergertene, macini metri su metri col pensiero già rivolto alle operazioni d'imbarco che sai che ti aspettano...

cammini... cammini...

poi ti cominci a chiedere?
- ma quand'è che arrivo?? -
e intanto continui a camminare.

Poi ti domandi se magari hai sbagliato strada...

"Puodarsi che, come al solito sono in in soprapensiero e senz'altro non avrò notato un bivio... un cartello.... ma certo, mi sarà sfuggito quello con l'indicazione del porto..."

ritorni indietro... vai avanti... ritorni un'altro pò indietro...

Ma è inutile, tanto non troverai mai il porto perchè l'indicazione è stata messa "a casaccio".

Infatti dicono che è proprio per questo che l'isola è subdola:
I cartelli che vedi, con le indicazioni ben precise, non sono veritieri!
Non li guardare, non li seguire....
Le probabilità che si hanno di trovare quello giusto sono quasi nulle!

Potrei riportare anche altri esempi esplicativi, tipo quello che è successo a quel tale che, dopo aver camminato ore e ore alla ricerca del porto e oramai esausto, trova un piccolo edificio con l'insegna

<< informazioni utili >>

fiducioso entra, e si trova in un ufficio dove c'è solo una scrivania occupata da un manichino...
sì, sì, proprio un fantoccio con una voce registrata che si aziona appena qualcuno entra nella stanza che ripete all'infinito:

lasciate un foglio con le vostre generalità e le vostre richieste, vi faremo sapere...
lasciate un foglio con le vostre generalità e le vostre richieste, vi faremo sapere...
lasciate un foglio con le vostre generalità e le vostre richieste, vi faremo sapere..

In quest'isola , tra tutte le innumerevoli capacità che hai (o anche che non hai) conta solo una cosa: la fortuna, o l'intuito, o il il caso, o il destino, o il Ka...

Si vocifera anche che quest'isola rimane non solo invisibile, ma anche preclusa, a chi si ritrova a passare nelle sue vicinanze in possesso di parecchi foglietti che riportano tutti uno specifico simbolo...

(ma per saperne di più ed essere più precisa dovrei fare delle ulteriori ricerche in internet)

(continua ... )



























scritto da .....ella | 11:31 | commenti (3) | Torna in plancia