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le isole di battelloebbro



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giovedì, novembre 27, 2003
 

Le Isole dell'Iniziazione

Le Isole sono la meta lontana di un pellegrinaggio. Il viaggio / pellegrinaggio (dove, lo sai tu che leggi) è l'esperienza iniziatica di base, un modo per domare la morte che è in noi imparando a trasformarla, nei limiti del possibile, in rinnovamento. Per il viaggio iniziatico non si parte come per un normale viaggio turistico; occorre, sì, avere una meta (il viaggio senza destinazione precisa è bellissimo, ma è un'altra cosa) però bisogna sapere che è il percorso a dare un senso alla meta e anche che il senso è fluido, cangiante, mai dato una volta per tutte (ogni presente modifica il passato e nessun passato all'arrivo è uguale a com'era alla partenza). E' necessario, poi, che gli abiti dell'arrivo siano diversi da quelli della partenza; soprattutto il percorso deve curare le FERITE che oggi sono aperte. Nelle Isole dell'Iniziazione quello che dura non è il dolore, ma quei segni che del dolore sono memoria creativa.

scritto da PaoloGalloni | 11:53 | commenti (1) | Torna in plancia


lunedì, novembre 17, 2003
 

L'isola dei bloggers



Attenzione!!



Avete oltrepassato in questo preciso momento il limite delle acque territoriali dell'isola dei bloggers.

Il transito (inoffensivo) è libero, le soste sono molto gradite, i corridoi di traffico
sono aperti a tutti ma, prima di toccare terra è d'uopo leggere la seguente ordinanza:






ORDINANZA n° 1/B(log) del 17 Novembre 2003

DISPOSIZIONI GENERALI:

- CONSIDERATO che nel corso dell'ultimo perido gli specchi acquei antistanti l'isola dei bloggers risultano molto affollati e che l'isola stessa viene massicciamente visitata;

- RITENUTO indispensabile, al fine di garantire la sicura fruizione dei detti spazi, disciplinare sia la sicurezza della navigazione che un sicuro approdo;

- VISTI gli articoli pubblicati sull'argomento e reperibili sulla gazzetta ufficiale
della rete;

SI CONSIGLIA:

- di fare soste frequenti ma di durata opportuna, tenendo ben presente il rischio di dipendenza che quest'isola può provocare sia in chi vi transita che in chi vi si
stabilisce;

- di prestare particolare attenzione all'ego al fine di evitare situazioni narcisistiche e favorire altresì il privilegio di libertà e confronto con gli altri. (lettori e/o
scrittori);

- di prendere atto che questa è un'isola ricca: qui potete approfondire, limare,
sviluppare i vostri pensieri. E' opportuno perciò essere generosi, farsi conoscere e mettere qualcosa di personale in ogni azione che vi andrete a compiere;

- di considerare che qui le idee possono circolare in libertà - una libertà non teorica ma che si può esercitare senza impedimenti e sotto varie forme (post, commento, elzeviro, fogliettone, resoconto storia...) e hanno la forza, si auspica, di generare
conseguenze ...costruttive;

- di calcolare che, pur essendo l'isola è aperta al pubblico 24 ore su 24, i blog che andrete a visitare (ed in seconda istanza che potrete anche aprire) mantengono attivi i loro servizi operativi nei tempi e nei modi previsti da un criterio prettamente
individuale dei singoli bloggers;

(il coordinatore delle atmo§fere)







































scritto da .....ella | 10:21 | commenti (5) | Torna in plancia


domenica, novembre 16, 2003
 

L'isola degli eroi

E' l'isola di tutti i giorni
delle persone che ci passano accanto
nella loro normalità
e che hanno dietro le spalle
l'eroismo di un anziano a casa
da accudire
l'eroismo di volersi conservare umani
quando i ritmi imposti
impediscono ogni rapporto
l'eroismo di credere nella propria
missione quando il mondo
che ci circonda è impegnato
allo spasimo per cancellare qualsiasi valore
l'eroismo di essere individui
con la propria dignità anche se
tutto ci fa vergognare di essere
uomini

















scritto da skipper246 | 22:20 | commenti (3) | Torna in plancia


venerdì, novembre 14, 2003
 
Utopia

Isola dove tutto si chiarisce.

Qui ci si può fondare su prove.

L'unica strada è quella d'accesso.

Gli arbusti si piegano sotto le risposte.

Qui cresce l'albero della Giusta Ipotesi
Con rami da sempre districati.

Di abbagliante linearità è l'albero del Senno
presso la fonte detta Ah Dunque E' Così.

Più ti addentri nel bosco, più si allarga
la Valle dell'Evidenza.

Se sorge un dubbio, il vento lo disperde.

L'eco prende la parola senza farsi chiamare
e chiarisce volenterosa i misteri dei mondi.

A destra una grotta in cui giace il Senso.

A sinistra il lago della Profonda Convinzione.
Dal fondo si stacca la Verità e viene lieve a galla.

Domina sulla valle la Certezza Incrollabile.
Dalla sua cima si spazia sull'Essenza delle Cose.

Malgrado le sue attrattive l'isola è deserta,
e le tenui orme visibili sulle rive
sono tutte dirette verso il mare.

Come se da qui si andasse solo via,
immergendosi irrevocabilmente nell'abisso.

Nella vita inconcepibile

Wislawa Szymborska










































 
L'isola dei luoghi comuni

In quest'isola fa sempre o troppo caldo o troppo freddo
perchè ormai non ci sono più le mezze stagioni.

Molti turisti vi arrivano, soprattutto gli italiani che vanno in vacanza all'estero e non conoscono l'Italia; però, in fin dei conti, tutto il mondo è paese ed io non sono razzista (però restassero a casa loro!)


Qui si possono praticare moltissime attività: il nuoto, che è uno sport completo; la pallacanestro, che ti alza; il culturismo, (anche se sono tutti drogati); il calcio invece non è ben visto perchè una volta era piu' genuino, oggi con tutti questi miliardi…

Anche la tv non è vista di buon occhio perchè a tavola non si parla piu' da quando c'e' la televisione... ( e poi c'e solo sesso e violenza); d'altra parte non trasmettono più quei bei film di una volta e il telegiornale non si può più guardare...
Molto meglio ascoltare della musica in cd, anche se il disco in vinile aveva un suono più caldo.

In quest'isola i bambini non hanno una baby sitter perchè la mamma è sempre la mamma (di mamma, in fondo c'è ne una sola) e, anche se i figli maschi sono più attaccati alla madre, il maschio moderno e' in crisi, pero' non lo vuole ammettere.

In questo posto regna l'amore, anche se l'amore con la "A" maiuscola non esiste più: purtroppo la carne è debole e
bacco tabacco e venere riducono l'uomo in cenere.
Qui ci sono tante belle ragazze, anche se è risaputo che se una ragazza e' bella, allora e' oca, infatti le ragazze grasse sono le più simpatiche, anche se l'importante è essere belli dentro e sopratutto, siccome i soldi non fanno la felicità (e non crescono sugli alberi) è il pensiero quello che conta.

Qui tutti credono che lo spinello porta inevitabilmente all'eroina e l'omosessualita' e' una malattia; sarà per questo che la giustizia non è uguale per tutti.

Cmq basta che c'e' la salute perchè domani e' un altro giorno!























scritto da .....ella | 09:30 | commenti (7) | Torna in plancia


giovedì, novembre 13, 2003
 

LE ISOLE FELICI

Siamo noi, quando ci sentiamo in armonia.

scritto da PaoloGalloni | 08:37 | commenti (2) | Torna in plancia


mercoledì, novembre 12, 2003
 

 

 

 

L'ISOLA DEI MORTI

Il viaggio comincia di notte e termina che è giorno fatto.
L'isola, vista dall'acqua sembra piccolissima, ma ci sono tutti.
Carlo Magno gioca con la mia cuginetta, quella che non ho mai conosciuto.
Mio padre spiega a Omero come stendere la doratura sulle cornici.
L'imperatore Traiano carezza la testa al leone che uccise in Anatolia.
A Menelao non dispiace più di tanto che Elena gli preferisca Garcia Lorca.
C'è una caverna, l'ingresso è un po' nascosto e sul sentiero cresce l'erba perché in pochi ci vanno.
Dentro la caverna c'è una specie di televisore.
Si possono seguire le vicende dei vivi, ma non si sa mai prima chi sarà seguito dalle telecamere.
Quasi tutti preferiscono stendersi al sole e discutere dell'esistenza di Dio.

Paolo Galloni

 












lunedì, novembre 10, 2003
 
l'Isola dei quasi adatti.

Se chiedi chi ci abita,nessuno ti risponderà
Se cerchi di capirlo,sprecherai il tuo tempo.
Comincia ad ammetterlo per te,vedrai una moltitudine apparire poco a poco.

E' un isola non piacevole,non attraente,puzza,non è politicamente corretta,nessuno la sceglierebbe mai come meta,eppure è molto densamente popolata.Da chi?

Dalle persone che vivono,quotidianamente,indecise:tra continuare malamente un rapporto, e scegliere di rompere-loro vivono perennemente sul bordo.

dalle persone che non credono più alle novità,all'amore,alle nuove conoscenze,al cambiare e da quelle che corrono sempre per non venire in fotografia,devono avere sempre qualcosa da fare,per non provare l'angoscia del sentirsi lì,sul bordo.

Perchè,sai,tutti noi, prima o poi,adesso-domani,un domani non ancora passato ci siamo sentiti sempre solo quasi..quasi adatti






domenica, novembre 09, 2003
 

L'isola di Splinder

l'isola di Splinder












È un’isola…
o forse non lo è.

E' difficile descriverla…
sono troppi i tag che la delimitano.

E' un rifugio silenzioso...
pur con mille voci che si rincorrono.

E' terra fertile, ricca di idee...
ci nascono spontanee o coltivate.

E' un luogo immenso ... o limitato.
I confini li stabilisco io, di volta in volta.

L'atmo§fera è surreale...
mmmmmmm....
che aria buona, su quest'isola!































scritto da .....ella | 09:34 | commenti (5) | Torna in plancia


mercoledì, novembre 05, 2003
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

l'isola dei senza nome

questa è un' isola che non si vede, fuori dell'acqua
perchè cresce tutta sommersa, nella parte di sotto,
e quella che vedi non è che il riflesso emerso
delle acque, dei cieli,delle palme
che crescono sotto,e vanno verso il fondo

Qui vi abitano tutti coloro che non hanno fatto in tempo
a raggiungere la terra, che scappavano da una guerra, una miseria:

ogni tanto, alle cinque, puoi sentire un odor di tè, alla menta, uscire dalle acque

non chiederti perchè, tante cose, non sapremmo spiegare








lunedì, novembre 03, 2003
 

L'isola degli uomini persi

Ammetto di essere una disordinata, ammetto anche di essere distratta e lungo il cammino ne ho persi parecchi, ma gli uomini che si sono persi senza alcun aiuto da parte mia che fine hanno fatto? Quelli persi dietro ad un ideale, quelli persi nei labirinti della loro testa tra le girandole del cervello, quelli persi a rincorrere una diciottenne col sorriso acerbo e il seno maturo, quelli persi in un calcolo algebrico fatto su una lavagna verde, quelli persi perchè si sono stancati di cercare le indicazioni nascoste, quelli che fine hanno fatto?

Sono tutti qui e qualcuno ha piantato un cartello sulla spiaggia: Hic sunt leones

 scritto da notimetolose



sabato, novembre 01, 2003
 

L'isola degli incontri casuali: random.

Mentre cammino su quest'isola mi capita spesso di pensare ad altro.A comprare il detersivo,,alle camicie da stirare, agli impegni di lavoro.

Mi sveglio di colpo da questo automatismo, e, come macchina-flusso di coscienza desiderante, le parole mi attraversano.Come aria piu leggera dal fondo del mare.


Pesci/paura, pesci riti, granchi timori di sputtanarsi, polipi/abitudini difficili a scardinarsi

So che su quest'isola,in questo mare
si nascondono molte persone.

Ora mi fermo, per vedere se, in questo silenzio, riusciro' a sentire qualcuna di quelle voci/sussurro: random



scritto da alp | 08:00 | commenti (1)





scritto da colfavoredellenebbie | 13:54 | commenti | Torna in plancia